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Non è possibile rimanere indifferenti davanti al gran numero di miracoli scaturiti dal sacramento dell’Eucaristia. Sono talmente tanti che alcuni libri hanno provato a riportarli tutti, riuscendo però ad offrirne appena un elenco parziale. Sant’Ireneo di Lione, vescovo e martire, uno dei primi Padri della Chiesa d’Occidente, ebbe una felice intuizione quando disse: “Se si crede all’Incarnazione, non si può non credere all’Eucaristia”.
qui sotto in formato PDF ci sono alcune storie di questo bellissimo miracolo
verranno riportati i luoghi dov'è accaduto questo miracolo basta cliccarci sopra per poter visualizzare il PDF
Alatri Assisi Asti Bagno di Romagna Bolsena
Cascia Cava dei Tirreni
Dronero e San Mauro la Bruca Ferrara Firenze Gruaro
Lanciano Macerata Mogoro Morrovalle Offida
Patierno Rimini Roma Torino Volterra
Trovandoci davanti ad un Mistero divino, la ragione annichilisce e c'è spazio solo per l'adorazione. Ci basta sapere di essere a pochi metri da Gesù, da Dio, con Lui che si fa cibo spirituale per noi.
Come ci insegna S. S. Giovanni Paolo II nell'enciclica Fides et ratio, è solo mettendosi al servizio della Verità che la ragione può esserci d'aiuto. E la Verità, lo sappiamo, non è un insieme di concetti, bensì una Persona, lo stesso Gesù che ritroviamo nell'Eucaristia.
E' soltanto avendo il cuore rivolto a Lui che la mente non costituisce pietra d'inciampo, non alimenta quell'orgoglio che è sorgente di ogni ribellione, di Lucifero prima, dei nostri Progenitori poi e adesso nostra.
Le leggi della fisica ci spiegano l’Eucaristia
La fede in Dio e nel Vangelo, quindi, ci assicura che l'Ostia è davvero Gesù, e la ragione ci dice che anche il cibo che noi mangiamo si trasforma in sostanze che andranno ad alimentare ed a costituire in parte la nostra carne ed il nostro sangue; ci dice anche che, allo stesso modo, la sostanza dell'Ostia divina andrà a fortificare e santificare il nostro spirito.
Che come l'acqua può assumere più aspetti (vapore, ghiaccio, liquido), così Cristo – a cui è soggetta tutta la natura – può assumere l'aspetto del Pane e del Vino eucaristici, come ha stabilito durante l'Ultima Cena.
Che se crediamo ai miracoli di Gesù descritti nei Vangeli ed alle profezie poi avveratesi, è ragionevole credere a tutto ciò che ha detto Gesù, niente escluso (come disse Pascal: "se il Vangelo è vero, se Cristo è Dio, che difficoltà c'è a credere nell'Eucaristia?").
Che visto che la forma è il pane e la sostanza è il Cristo, quando il sacerdote spezza l'Ostia, ad essere frammentata è soltanto la forma, mentre la sostanza rimane intatta, allo stesso modo di quando togliamo un tizzone incandescente dalla legna che arde nel camino e la sostanza del fuoco resta piena sia nel tizzone che nella legna…
San Tommaso d'Aquino (al quale, una volta completato il trattato di cristologia Commento al Simbolo, apparve Gesù che gli disse: "Tommaso, hai parlato bene di me") non esitò a scrivere: "Credo a quello che ha detto il Figlio di Dio: niente di più vero di questa parola della Verità".