il Ritorno di Gesù - La Madonna

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il Ritorno di Gesù

Gesù




Gesù aveva annunciato ai suoi apostoli, a più riprese, che Egli sarebbe ritornato, alla fine dei tempi, per mettere ordine nella sua Casa. Il giorno del suo ritorno fu chiamato dagli apostoli e dai primi Cristiani "il giorno del Signore" oppure "la Venuta del Signore" (2 tess.2,1-2).

Come si compie il suo Ritorno ?

E perchè ritorna Gesù?

Ecco due domande che bisogna chiarire

In riassunto:

Come si compie questo ritorno? Questo ritorno non sarà in un corpo materialmente visibile e toccabile. Gesù ritorna con il suo corpo resuscitato, immateriale, che gli uomini non possono toccare. Sarà percettibile nel loro cuore.

E perchè ritorna? Per mettere ordine nella sua Casa. Ritorna per smascherare l'Anticristo e cacciar fuori coloro che sono radunati durante questa"prova alla fine dei tempi" che precede la sua apparizione. Con quelli che hanno resistito di fronte a questa prova universale, Gesù inizia una "Restaurazione Universale", e rinnova la Dimora di Dio sulla terra. Una nuova epoca spirituale è cosi stabilita nel mondo per tutti gli uomini.

Seguiremo questo Ritorno di Gesù in tre tempi:


I L'annuncio del Ritorno di Gesù

Gesù ripete parecchie volte, e sotto forme differenti, che Egli ritornerà sulla terra

per un giudizio:

- "Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc.18,8)

- "Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà nella sua gloria…" (Lc.9,6)

- "Siate simili a coloro che aspettano il Padrone quando Torna dalle nozze" (Lc.12,35)

- "Quale sarà il segno della tua Venuta e della fine del mondo?" (Mt.24,3)

- " …e vedranno il Figlio dell'Uomo venire sulle nubi del Cielo…" (Mt.24,30)

- "Come fu ai giorni di Noè, così sarà la Venuta del Figlio dell'Uomo" (Mt.24,37)

- "Beato quel servo che il Padrone al suo ritorno troverà ad agire così…" (Mt.24,46)

- "Vedrete il Figlio dell'Uomo venire sulle nubi del Cielo.." (Mt.26,64)

- "Se voglio che egli (Giovanni) rimanga fino al mio Ritorno, che importa a te ?" (Gv.21,22)

- "Grazia a voi, e pace da Colui che E', che Era e che Viene…Ecco viene sulle nubi,

ognuno Lo vedrà …" (Ap.1,4-7)

- "…ma quello che possedete tenetelo saldo fino al mio Ritorno"(Ap.2,25)

- "…se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da

te…Verrò presto" (Ap.3,3 / 3,11).

- "Ecco Sto alla porta (del cuore) e Busso…" (Ap.3,20).

Gli apostoli, ed i primi cristiani dopo di loro, si aspettavano un Ritorno imminente di Gesù, credendo che sarebbe stato ai loro tempi. Ecco perchè Paolo li mette in guardia contro questa attesa spiegando loro che l'Uomo Iniquo (l'Anticristo) deve prima apparire:

"Ora vi preghiamo fratelli, riguardo alla Venuta del nostro Signore Gesù Cristo, …di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il Giorno (del Ritorno) del Signore sia imminente… Prima dovrà venire l'Apostasia, l'Uomo Iniquo, l'Avversario (di Cristo: l'Anticristo)… Il Signore lo distruggerà con il soffio della sua Bocca, e lo annienterà all'apparire della sua Venuta…"

(2 Tess.2,1-8).

Questi versetti ispirati indicano bene che Gesù Ritornerà, che l'Anticristo Lo precederà ma che sarà annientato per sempre con il Ritorno glorioso di Cristo.

II Come si compie il Ritorno di Gesù.

San Paolo ci illumina nella sua lettera agli Ebrei. Dopo avere confermato la seconda apparizione di Gesù, spiega come questo ritornerà:

" Così, Cristo dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano, per la loro salvezza." (Eb.9,28). Questa profezia è chiara: è "dopo" essersi offerto in sacrificio sulla croce una prima volta, che il Cristo apparirà una seconda volta. Ma questa seconda manifestazione del Cristo si farà :

" Senza alcuna relazione col peccato"

" Esclusivamente a coloro che l'aspettano…"

" Per la loro salvezza".

Vediamo più da vicino questi tre punti:

"Senza alcuna relazione col peccato"

Per Paolo, il peccato significa il corpo, perchè, attraverso il corpo, l'uomo è esposto al peccato. Avrebbe potuto dire: " Il Cristo apparirà una seconda voltasenza il corpo". Infatti, in 2 Cor.5,21 Paolo scrive: " Colui (Gesù) che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore". Cioè che L'ha fatto corpo per renderlo accessibile all'uomo. Questo significa che Gesù prese un corpo che, come tutti i corpi umani, è sottomesso al peccato, ma non avendo mai commesso il peccato, e avendo compiuto, fino al supplizio della croce, la Volontà del Padre, ha trionfato sul peccato nel corpo suo.

Paolo spiega così il suo pensiero: " Dio mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato, ha condannato (attraverso l'impeccabilità del Cristo) il peccato nella carne" (Rm.8,3). Ai Galati, Paolo scrive ancora: "Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando Lui stesso maledizione per noi perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti". (Gal.3,13-14). Gesù è diventato "maledizione" per noi prendendo un corpo umano, esponendosi ai pericoli corporali, di cui il più manifesto fu che ha potuto essere preso, corporalmente, e crocifisso. Questo fatto è considerato dagli ebrei come una maledizione: "e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio (maledetto)…" diceva Isaia (53,4). Molti ebrei contemporanei credono ancora che Gesù sia maledetto da Dio perché è stato percosso e crocifisso.

Il Ritorno di Cristo non sarà simile alla sua incarnazione. Apparirà fuori del corpo. Sarà nelle coscienze, "senza alcuna relazione col peccato", senza corpo umano, i suoi nemici non potranno più toccarlo fisicamente; così Egli si manifesterà: "… il Signore Gesù si rivelerà dall'alto dei Cieli con gli angeli della sua potenza (gli apostoli dei ultimi tempi)", dice Paolo (2 Tess.1,7).

Gesù ritorna senza fare rumore, " come un ladro". Solamente coloro che attendono il suo Ritorno Lo vedranno. Ci aveva predetto: "verrò come un ladro" (Ap.3,3). Gli apostoli avevano capito bene questo e ci avevano avvisato (1 Tess.5,2 / 2 Pt.3,10 / Ap.16,15). Questo ritorno benedetto è etereo, avviene nella coscienza.

Così dunque, Gesù non sarà più sottomesso alle vicissitudini ed ai pericoli corporali. Questa dimensione spirituale del ritorno di Cristo è già rivelata da Daniele che vide il Figlio dell'Uomo venire "sulle nubi del Cielo" (Dn.7,13), poi da Gesù Lui-stesso (Mt 26,64). Le nubi evocano bene la dimensione immateriale del suo Ritorno. E' lì, nell'anima e nella coscienza, che il Cristo

"discenderà dal Cielo" per manifestarsi ai suoi eletti: "Perché il Signore stesso, ad un ordine, alla voce dell'Arcangelo e al suono della tromba (apocalittica) di Dio, discenderà dal Cielo"

(1 Tess.4,16). E' con il suo Corpo spirituale che Dio manda di nuovo Gesù, il suo Messia, a completare, ai nostri giorni, con il Libro dell'Apocalisse, la Restaurazione cominciata dal Vangelo 2000 anni fa.

"A coloro che l'aspettano"

Il Cristo ritorna prima da "coloro che l'aspettano", le "vergini sagge" (Mt.25,5-7). Fa di loro i suoi apostoli degli ultimi tempi. Chi sono questi?

Sono persone assetate d'amore, di verità e di giustizia; Lo aspettano…spesso a loro insaputa. Sono magari dei poveri pescatori, come lo erano certi dei suoi primi discepoli (Lc.5,8), ma che riprendono vita con l'apertura del Libro dell'Apocalisse, questo Libro qualificatonel Libro di Vita (Ap 20,12). Ridona la Vita spirituale a coloro che sono capaci d'identificare la Bestia e di resisterle. Nessuno avrebbe identificato questa "Bestia" se Gesù non ne avesse,Lui stesso, rivelato l'identità il 13 maggio 1970 (Leggere il testo " La chiave dell'Apocalisse").

In questi tempi apocalittici, Gesù porta un "nome nuovo" (Ap.3,12). Coloro che accettano questo nome nuovo piuttosto che il nome della Bestia, (Ap.13,18) e la combattono, sono coloro che aspettano Gesù. E' solamente a loro che Egli comincia a manifestarsi, per salvarli dalla seduzione dell'Anticristo, che non è altro che la "Bestia" dell'Apocalisse.

Già nel passato, il Cristo non si rivelava a tutti (Atti 10,40-41). Alla trasfigurazione, si è manifestato solo a Pietro, Giacomo e Giovanni (Mt.17) e, resuscitato, è apparso prima a Maria Madalena poi agli apostoli. Poi è apparso a Paolo per farne un suo apostolo. Ma non si è mai manifestato ad un membro del sinedrio, per esempio, nè separatamente a Caifa, per convincerlo. Non aveva detto "… il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete… Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui?" (Gv.14,19-21). "Beati i puri di cuori perché vedranno Dio." (Mt 5,8).

Oggi, Gesù si rimanifesta unicamente a coloro che lo amano e che lo "aspettano". Tuttavia, l'Apocalisse dice che "ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero" (Ap.1,7). I suoi nemici dunque Lo vedranno, cioè, capiranno finalmente, confusi e vergognosi, che Colui che hanno rigettato, combattuto e crocifisso non era altri che l'unico e vero Messia. Dopo la sua resurrezione e l'espansione del suo Vangelo, il Sinedrio e tutti gli ebrei che gli erano contro, videro Gesù nella loro coscienza giudicarli attraverso i suoi trionfi (Mt.26,64). Ai nostri giorni, l'Anticristo ed i suoi alleati Lo vedranno, anch'essi, dopo la loro disfatta, condannandoli nella loro coscienza: allora "…tutte le nazioni della terra si batteranno per Lui il petto" (Ap.1,7). Questa sofferenza è la lotta di coloro che, coscientemente o incoscientemente, hanno combattuto Gesù e si sono alleati all'Anticristo.

E' sempre a loro insaputa , nel profondo del subconscio, che gli amici o i nemici di Cristo agiscono per o contro di Lui. Questo grande insegnamento ci è dato da Gesù nella parabola di Mt.25,31-46 riguardando il giudizio: né i buoni nè i cattivi sapevano che il loro comportamento verso il prossimo era difatti verso il Cristo stesso.

I veri amici di Gesù sono coloro che Gli avranno dimostrato il loro amore durante la prova apocalittica che è già piombata "sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra" (Lc.21,34-36 / Ap.3,10).

"Per la loro salvezza"

In cosa consiste la salvezza ?

Consiste nel riuscire a superare la prova universale sotto il regno dell'Anticristo. Infatti, Dio permette a questo nemico di Cristo di apparire con potenza, in questa fine dei tempi, per mettere alla prova i credenti e scrutare in fondo ai loro cuori. Paolo spiega questo dicendo: "…la cui venuta (l'Anticristo, la Bestia), avverrà nella potenza di Satana…per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità…E' per questo che Dio invia loro una potenza d'inganno (la Bestia), perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità." ( 2 Tess.2,9-12).

La salvezza si ha sostenendo Cristo durante questa prova finale: "Poiché hai osservato con costanza la mia parola, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Verrò presto; tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona." (Ap.3,10-11). Questa prova è visibile, attualmente nel mondo, con l'apparizione dello Stato sionista.

La nostra corona è preservata mantenendo indefettibile la nostra "testimonianza per Gesù"

(Ap.19,10). Questa testimonianza è "No, a Israele", perché riconoscere questo Stato che rifiuta Gesù, e aspetta un altro Messia, è rinnegare Gesù come unico Messia.

Molti non hanno tenuto conto delle raccomandazioni di vigilanza: "Guardate che nessuno vi inganni…, per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato", aveva predetto Gesù (Mt.24,4-13). Nonostante questo, la maggioranza dei "discepoli" di Gesù, capi in testa, hanno aderito alla causa dell'Anticristo.

La firma dell'accordo tra il Vaticano ed Israele, il 30 Dicembre 1993, mostra perfettamente questo "raffreddamento dell'amore di molti", predetto da Gesù (Mt.24,12) e ripetuto da Lui stesso nell'Apocalisse (Ap.2,4): "Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima". Per questo, Gesù, non senza amarezza, aveva chiesto: "Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc.18,8). I sedicenti discepoli del Cristo diventeranno complici dell'Anticristo! Si lamenteranno insieme dopo il trionfo di Gesù, quando realizzeranno la loro vergognosa "situazione finale" (Mt.13,43-45). E' a questi rinnegati che Gesù si indirizza nell'Apocalisse: "Ti si crede vivo e invece sei morto… Non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio… Verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te" (Ap.3,1-3).

III Le motivazione del Ritorno

Il Cristo ritorna per due ragioni:

Per smascherare l'Anticristo, la Bestia dell'Apocalisse.

Per stabilire la Restaurazione Universale annunciata da Pietro.

Per smascherare l'Anticristo :

Abbiamo visto che Paolo aveva annunciato l'apparizione dell'Anticristo che chiamava l'Uomo Iniquo, l'Avversario, ecc…(2 Tess.2,3-12). Da parte sua, Giovanni, anche lui, aveva messo in guardia contro l'Anticristo (vedere 1 Gv.2,22 / 2 Gv.1,7-11). Ne parla ancora nell'Apocalisse dove è simboleggiato dalla "Bestia" (Ap.13 e 17).

Il Cristo è apparso il 13 maggio 1970 ad un prete per rivelargli l'identità di questa Bestia. Questa apparizione è una forma del Ritorno del Cristo, essa inaugurerà questo Ritorno smascherando l'Anticristo (Riferirsi al testo: "La chiave dell'Apocalisse").

La Restaurazione Universale :

Indirizzandosi agli Ebrei, inoltre, Pietro dice: "Pentitevi dunque…e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed Egli mandi quello che aveva destinato come Messia, cioè Gesù, Egli dev'essere accolto in Cielo fino ai tempi della restaurazione universale…"

(Atti 3,19-21).

Due punti sono importanti in questo testo:

Dio "mandi il Messia" l'azione sarà nel futuro. Lo manderà dunque di nuovo. Si tratta del Ritorno di Gesù.

Il Cielo deve mantenere il Messia per un tempo; Costui deve ritornare per una ragione ben precisa: dopo avere smascherato e annientato l'Anticristo, opererà una restaurazione universale sulla terra.

Per saperne di più, riferirsi al testo "La Restaurazione Universale".

IV La data del Ritorno di Gesù

Questa data, dice Gesù, non è conosciuta. Essa sarà, tuttavia, preceduta da segni annunciatori chiamati "I segni dei Tempi". Gesù ci invita a riconoscere questi Segni:

La data non è conosciuta. Gesù dice infatti: "Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno lo sa, neanche gli angeli del Cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre" (Mt.24,36).

B) I Segni annunciatori: "Così…quando vedrete tutte queste cose (questi avvenimenti)

sappiate che Egli (Il Figlio dell'Uomo, Gesù) è proprio alle porte" (Mt.24,33).

Vedere il nostro testo "I Segni del Ritorno di Gesù".

Gli apostoli credevano che questo Ritorno fosse imminente poiché Gesù aveva detto: "Non passerà questa generazione prima che tutto questo accada" (Mt.24,34). Ma Gesù alludeva al Tempio di Gerusalemme, del quale Egli ne aveva predetta la distruzione: "Gli si avvicinarono i suoi discepoli per farGli osservare le costruzioni del Tempio. Ma Egli rispose loro: "Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata" (Mt.24,1-2). Questo Tempio fu infatti distrutto nell'anno 70 da Tito, cioè 35 anni dopo la profezia.

Lo stesso San Paolo aspettava il Ritorno del Cristo nella sua epoca: "Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore,…"

(1 Tess.4,15). Questa "Parola del Signore" alla quale Paolo si riferisce è: "Non passerà questa generazione prima che tutto questo accada".

I Credenti si spazientirono per non aver visto il Ritorno del Cristo già alla loro epoca. San Pietro li redarguisce: "Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano il modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore si dissolveranno…" ( 2 Pt.3,9-10)

Da parte sua, Paolo si corregge e chiarisce le sue parole dicendo ai Credenti, che prima del Ritorno di Cristo deve apparire il suo Nemico, l'Empio che Giovanni chiama Anticristo: "Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo…non lasciatevi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole profetiche…fatte passare come nostre, quasi come se il Giorno del Signore sia imminente….Prima dovrà venire l'Apostasia e dovrà essere rivelato l'Uomo iniquo, l'Avversario (l'Anticristo)…" (2 Tess.2,1-4).

Il libro dell'Apocalisse è consacrato al Ritorno del Cristo e all'apparizione dell'Anticristo. Il Suo mistero, come il Giorno del Signore, non è conosciuto che da Dio soltanto: "Ma nessuno né in cielo né in terra" è in grado di svelare il mistero (Ap.5,3). Il primo segno del Ritorno di Cristo avvenne il giorno 13 maggio 1970, quando Egli apparve per rivelare l'identità della Bestia, l'Anticristo. (Vedere nostro testo la chiave dell'Apocalisse).

Il Giorno del Signore è imminente. Il Suo Ritorno è cominciato, Esso è riconoscibile dall'apertura dell'Apocalisse e dagli avvenimenti profetici che si manifestano attualmente nel mondo.
Beati coloro che vegliano per accoglierLo.

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