Eucarestia - La Madonna

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Eucarestia

Miracoli Eucaristici



Eucarestia

"il corpo di Cristo vi custodisca per la vita eterna"

una frase che entra nel cuore..

Sin dalle origini, l’Eucarestia costituisce il cuore del culto della Chiesa. In essa si celebra il memoriale della vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo. I Cristiani credono che Gesù Cristo, risorto dai morti da Dio Padre, è vivo e rimane per sempre presente nella Chiesa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Matteo 28,20).

Grazia, reverenza, per un gesto così importante.. Ricevere Gesù nel proprio corpo.. L'Eucarestia

mi chiedo.. quanti di noi conoscono questo Sacramento e la dignità,  rispetto,  nell'accoglierlo?

accogliere Gesù nel "corpo" è un diritto di ognuno.. indistintamente..

a questo punto mi sono avvicinata alla conoscenza per capirne la sua importanza,

paragonando questo Sacramento, anche le altre culture e religioni, di cui hanno i loro "passi"  rispettosi verso Colui che credono

Penso ai monaci tibetani.. al buddismo e altro.. che con i loro gesti "puliti e purificati" compiono il loro credo, le loro scritture, la Parola

la domanda viene spontanea.. conosco l'Eucarestia?

..personalmente mi sento in difetto, e raramente mi accosto ad accoglierlo poichè non mi sento degna di così tanta grandezza..

Apprezzo chi è puro e accoglie nel cuore e nel corpo l'Eucarestia, e nel silenzio accolgo Gesù nel cuore, nella Comunione Spirituale.

Sono Cristiana ma non solo.. ho un centro nel cuore a cui mi affido e ci credo, dove abita l'Amore.





e allora leggo nel web:

..In questo capitolo vogliamo

sostenere la tesi di un superamento di un “difetto” ... Il significato dell'eucarestia non si chiude nei confini del cuore personale, e non si chiude neanche nei confini della Chiesa, ma l'eucarestia ha un significato per il mondo;
l'eucarestia è il cuore del mondo.

.. Per cui l'eucarestia porta in se, anche nascosta, la vocazione del mondo, anche perché questo è particolarmente indicato attraverso i simboli; la presentazione dei doni del pane e del vino, infatti, sono proprio i segni della creazione e del lavoro dell'uomo, assunti dallo Spirito per sprigionare forza di vita.

dal web

..Come infatti il mangiare e il bere, che sono due cose diverse, sono adoperati per ottenere un unico effetto, cioè il ristoro delle forze del corpo, che significano il
cibo spirituale che sostenta e ricrea l'anima. Perciò Cristo disse: "La mia carne è davvero cibo e il sangue mio è davvero bevanda" (Gv 6,56 .

dal web



È tempo di dire come si debbano preparare i fedeli a ricevere il sacramento dell'Eucaristia.

Prima di tutto, a rilevare la necessità di questa preparazione, giova l'esempio del nostro Salvatore che, prima di dare agli Apostoli il sacramento del suo corpo e del suo sangue prezioso, sebbene già fossero mondi, pure lavò loro i piedi, per mostrare che si deve
adoperare ogni diligenza perché siano in noi una somma integrità e innocenza d'animo, quando ci appressiamo a ricevere questo sacramento.

Di più, devono ben capire i fedeli che ricevendo con animo ben disposto l'Eucaristia, se ne riporta l'abbondanza dei
doni celesti, mentre ricevendola mal preparati non solo non se ne ritrae alcun vantaggio, ma ne derivano danni gravissimi, giacché è proprietà delle cose ottime e salutari produrre il più gran giovamento, se vengono usate a tempo opportuno, mentre riescono perniciose se sono usate malamente.

Non c'è quindi da meravigliarsi, se questi immensi e ricchissimi doni di Dio, qualora siano ricevuti con buone disposizioni, giovino assai a conseguire la gloria celeste; mentre apportano la morte eterna se li riceviamo indegnamente.



Perciò la prima preparazione che faranno i fedeli sarà di distinguere mensa da mensa, cioè questo convito sacro da quelli profani, questo
pane celeste dal pane comune. Ciò si ottiene credendo fermamente che nell'Eucaristia è presente il vero corpo e sangue del Signore

Una seconda disposizione, indispensabile, si è di
interrogare noi stessi, per vedere se siamo in pace con tutti, se amiamo di vero cuore il prossimo: "Se presenti l'offerta sull'altare e lì ti ricordi che il tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono" (Mt 5,23.24).

Terza disposizione: esaminare diligentemente la nostra
coscienza, per vedere se sia macchiata di qualche peccato mortale, di cui pentirci e mondarci mediante la contrizione

Quarta disposizione: considerare in silenzio quanto siamo
indegni di ricevere un così eccelso beneficio del Signore e ripetere di cuore la parola del centurione, del quale il Salvatore stesso affermò di non aver trovato nemmeno in Israele una fede così grande: "O Signore, io non son degno che tu entri nella mia casa" (Mt 8,10).

Quinta disposizione: esaminarci se possiamo far nostre le parole di Pietro: "O Signore, tu sai che io
ti amo" (Gv 21,15) e ricordare che colui il quale entrò nel convito del Signore senza la veste nuziale, fu gettato nel carcere tenebroso a scontare pene eterne (Mt 22,11). Però non l'anima soltanto, ma anche il corpo deve essere preparato alla sacra mensa: primo, con il "digiuno", che impone di non mangiare ne bere nulla dalla mezzanotte antecedente fino al momento in cui si riceve l'Eucaristia; secondo, la dignità di tanto sacramento richiede ancora che "i coniugati si astengano" per qualche giorno "dalla copula"

Queste sono le principali disposizioni che i fedeli dovranno avere per appressarsi a ricevere con frutto i santi misteri; tutte le altre potranno facilmente ridursi a quelle sopra elencate.



dal web

dura eh..

.. e intando medito.. sentendomi ingrato davanti a così tanto splendore, ma so che Dio è Bontà e Gesù MAI abbandona chi sa amare.. :)

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